Se invece cerchi direttamente noi, questa è la pagina dell'agenzia di marketing a Caltagirone: sede, clienti e servizi.

Se stai cercando un’agenzia social a Caltagirone o in provincia di Catania, il problema non è trovarne una. Il problema è che sembrano tutte uguali: stesso sito, stesse parole, stessi “risultati garantiti”. E il modo in cui si vendono non ti dice quasi niente su come lavorano.

Questa guida è l’elenco delle domande che faremmo noi se dovessimo scegliere un’agenzia per la nostra attività. La scriviamo da agenzia, quindi tienine conto: ma le domande qui sotto sono scomode anche per noi, ed è il motivo per cui valgono.

Cosa fa davvero un’agenzia social, e cosa no

Prima di scegliere, serve capire cosa stai comprando. “Gestione social” nella pratica sono quattro lavori diversi, che spesso vengono venduti insieme senza distinguerli:

  • Strategia — decidere a chi parli, cosa dici e perché qualcuno dovrebbe ascoltarti. È la parte che non si vede e che determina tutto il resto.
  • Produzione — girare video e scattare foto. Richiede che qualcuno venga fisicamente da te.
  • Pubblicazione — impaginare, scrivere i testi, programmare le uscite.
  • Advertising — mettere soldi dietro ai contenuti per farli vedere a chi non ti segue già.

Un’agenzia che fa solo pubblicazione ti costa poco e ti serve a poco: pubblicare contenuti che nessuno vede non è marketing, è archiviazione. Un’agenzia che fa solo advertising senza contenuti tuoi spinge materiale generico, e si vede.

La prima domanda da fare è quindi: quali di questi quattro lavori fate, e quali no? Una risposta onesta che ne esclude due vale più di un “facciamo tutto” che non regge alla verifica.

Chi produce i contenuti: loro o tu?

È la domanda che separa le agenzie in due gruppi, e quasi nessuno la fa in tempo.

Molti contratti di “gestione social” prevedono che il materiale lo mandi tu. Tu giri i video col telefono, tu mandi le foto, loro impaginano e pubblicano. Non è disonesto di per sé, ed è anche il motivo per cui costa meno. Ma se non l’hai capito prima di firmare, ti ritrovi con un impegno settimanale che non avevi previsto e che, dopo tre settimane, smetti di rispettare. A quel punto la pagina si ferma e la colpa sembra dell’agenzia.

Chiedi in modo esplicito: «Chi gira i video? Chi viene a fotografare? Ogni quanto?» E fatti dare la risposta per iscritto, nel preventivo.

La domanda successiva è ancora più concreta: venite di persona? Per un’attività a Caltagirone, Grammichele, Mineo o Palagonia, un’agenzia che lavora solo a distanza non può produrre contenuti tuoi. Ti farà grafiche con foto di archivio, e le foto di archivio in un paese dove tutti si conoscono si notano.

Da Caltagirone noi ci spostiamo di persona per shooting e riprese: è la ragione per cui abbiamo una sede operativa e non solo un indirizzo. Ma il punto non è che lo facciamo noi — è che devi sapere se lo fa chi stai valutando.

Quali numeri ti fai mostrare

Qui si separano le agenzie che misurano da quelle che raccontano.

I numeri che non ti dicono niente sulla tua attività:

  • Visualizzazioni e copertura — si comprano con pochi euro e non significano niente sul fatturato.
  • Follower — contano solo se comprano. Mille follower del posto valgono più di diecimila sparsi.
  • Engagement rate — utile per capire se un contenuto funziona, inutile come obiettivo.

I numeri che invece contano, e che un’agenzia seria ti mostra senza che tu li chieda:

  • Quanti contatti sono arrivati — persone con nome e telefono, non clic.
  • Quanto è costato ognuno — spesa diviso contatti. È il numero che ti dice se il canale regge.
  • Quanti sono diventati clienti — questo lo sai solo tu, ed è il motivo per cui devi partecipare alla misurazione, non delegarla.

Per darti un riferimento concreto: sul nostro portfolio di lead generation pubblichiamo le schermate del gestore inserzioni di cinque campagne reali. Sono 2.441 contatti da modulo a una media di 3,31 € l’uno, con i costi che vanno da 2,21 € per un pubblico B2B a 4,69 € per una campagna a conversione. Non li scriviamo per vantarcene: li scriviamo perché è il tipo di prova che dovresti pretendere da chiunque, noi compresi.

Se un’agenzia non riesce a mostrarti una schermata — non un numero scritto su una slide, una schermata — hai una risposta.

Stai valutando un’agenzia a Caltagirone? Facci le stesse domande che trovi qui sopra: rispondiamo con i numeri, non con le promesse.

Quanto costa, e perché il prezzo più basso spesso è il più caro

Sul mercato locale i preventivi per la gestione social variano moltissimo, e la differenza quasi mai sta nella bravura: sta in cosa è incluso.

Un preventivo basso di solito esclude la produzione: niente riprese, niente shooting, contenuti che devi fornire tu. Un preventivo alto di solito la include, e include l’advertising. Confrontarli sul totale è l’errore più comune.

Chiedi sempre che il preventivo separi tre voci: quanto costa la gestione, quanto la produzione dei contenuti, quanto il budget pubblicitario. Quest’ultimo non è un compenso dell’agenzia: sono soldi che finiscono a Meta o a Google. Un’agenzia che li mescola nel prezzo unico ti sta rendendo impossibile capire cosa stai pagando.

I tre segnali per cui conviene alzarsi e andare via

1. Ti garantisce dei risultati. Nessuno può garantire quanti clienti farai: dipende dal tuo prodotto, dal prezzo, da come rispondi al telefono. Chi garantisce numeri o sta mentendo o ha scritto una clausola che non leggerai.

2. Non ti fa domande sulla tua attività. Un’agenzia che al primo incontro parla solo di sé, mostra il portfolio e passa al preventivo, non può sapere cosa serve a te. Le domande sul margine, sui clienti migliori, sulla stagionalità non sono cortesia: sono il lavoro.

3. Non ti dice mai di no. Se accetta ogni tua idea senza obiettare, o non ha un’opinione o non ha voglia di discuterla. Entrambe le cose ti costeranno.

Le domande da portare al primo incontro

Stampa questa lista e falle tutte. Le risposte, messe una accanto all’altra, distinguono due agenzie meglio di qualsiasi presentazione:

  • Chi produce i contenuti? Venite di persona? Ogni quanto?
  • Mi mostrate una schermata di risultati reali di un cliente di un settore vicino al mio?
  • Il preventivo separa gestione, produzione e budget pubblicitario?
  • Chi è il proprietario degli account pubblicitari e delle pagine? (deve essere tu)
  • Che succede se dopo tre mesi non funziona? Cosa cambiate?
  • Chi sarà il mio riferimento quotidiano, e con che tempi risponde?
  • Ogni quanto ricevo un rapporto, e cosa c’è scritto dentro?

Su quella sulla proprietà degli account non transigere. Se la pagina Facebook o l’account pubblicitario sono intestati all’agenzia, il giorno che cambi fornitore ricominci da zero e perdi tutto lo storico. È il singolo errore che costa di più, e si evita con una domanda.

Locale o grande agenzia di città?

Non c’è una risposta giusta in assoluto, ma ci sono due considerazioni pratiche.

Un’agenzia che sta vicino può venire a girare quando serve, conosce il territorio e sa che a Caltagirone il passaparola conta più di un annuncio. Un’agenzia grande di Catania o di Milano ha più specialisti, ma tu sarai un cliente piccolo in fondo a una lista.

La domanda vera non è dove hanno l’ufficio: è quanto tempo dedicano a te ogni mese, e chi lo dedica. Fattelo dire in ore, non in aggettivi.

Domande frequenti

Quanto tempo serve prima di vedere risultati dai social?

Con l’advertising i primi contatti arrivano in giorni, perché stai comprando visibilità. Con la crescita organica servono mesi. Se qualcuno ti promette risultati organici in quattro settimane, sta parlando di visualizzazioni, non di clienti.

Devo per forza fare pubblicità a pagamento?

Per farti conoscere da chi non ti segue già, sì. La portata organica delle pagine aziendali è bassa ovunque: senza budget parli quasi solo a chi ti conosce. Il budget pubblicitario però è una voce a parte, non il compenso dell’agenzia.

Serve avere già un sito prima di partire con i social?

Dipende da cosa vendi. Per un ristorante o un parrucchiere i social possono bastare all’inizio. Per servizi con un ciclo di vendita più lungo serve un posto dove la persona approfondisce e lascia i dati: senza, paghi traffico che non si trasforma in niente. Ne parliamo nella sezione siti web del portfolio.

Posso disdire quando voglio?

Chiedilo prima di firmare e fattelo scrivere. I contratti annuali senza uscita sono comuni ma non obbligatori. Un’agenzia sicura del proprio lavoro non ha bisogno di vincolarti per dodici mesi.

Come faccio a capire se sta funzionando?

Se dopo il primo mese non sai dire quanti contatti sono arrivati e quanto è costato ognuno, il problema non è il risultato: è che non lo stai misurando. Chiedi che nel rapporto ci siano quei due numeri, sempre, anche quando sono brutti.

In sintesi

Scegliere un’agenzia social a Caltagirone o in provincia di Catania non è questione di trovare la più brava in assoluto: è questione di capire cosa è incluso, chi produce i contenuti, e con quali numeri vi giudicherete. Se queste tre cose sono chiare prima di firmare, il rapporto funziona quasi sempre. Se restano vaghe, non funziona quasi mai — e non è colpa della creatività.

Se vuoi fare quelle domande a noi, la prima consulenza è gratuita e senza impegno: ti diciamo anche se secondo noi non ha senso lavorare insieme.